Nice Guys Finish Last

Postato da Manuela Crovato il dicembre 6, 2011

Immagine Rodrigo Sá via Gabriel Wickbold - Série Nerd di Rodrigo Sá

Forse per voi nulla di nuovo, ma il titolo della ricerca “Nice Guys Finish Last” mi ha colpita:

  1. Uno, il titolo è lo stesso di una canzone dei Green Day
  2. Due, che i bravi ragazzi finiscano per ultimi mi ha innescato una gran voglia di rivalsa… (ebbene sì, anch’io mi reputo una brava ragazza e proprio a leggere questo non ci sto)

Lo studio in questione desiderava capire quali fossero gli effetti della generosità- intesa come tendenza a contribuire al bene pubblicosulle due dimensioni critiche dello status di una persona: reputazione e dominio.

Beh?

  • Essere egoisti o belligeranti a discapito degli altri diminuisce il rispetto e l’ammirazione altrui, ma aumenta la percezione della propria dominanza
  • Essere altruisti può aumentare la notorietà, ma solo se si è selettivamente generosi con il proprio gruppo

Le persone generose e altruiste sono percepite leader auspicabili nei contesti non competitivi, mentre quelle più egoiste (che cercano di massimizzare i loro guadagni anche a discapito degli altri) sono preferite in tempi di concorrenza. In pratica: quando il gioco si fa duro le persone desiderano un individuo dominante, in grado di guidare il gruppo. Gli individui più gentili e altruisti in situazioni di conflitto, invece, rimangono ultimi perché, seppur apprezzati per il loro carisma, non sono considerati abbastanza forti per lottare (il che è anche comprensibile).

Tuttavia è altrettanto vero che coloro che sono poco o per nulla generosi e benevoli sono condannati ad essere mal visti e mal sopportati dagli altri.

Insomma, come al solito, meglio le mezze misure…anche se mi è sembrato di capire che la dominanza goda di un pizzico di vantaggio.

Quindi, forza nice guys, mettiamoci al lavoro.

Categorie: Psicologia e lavoro
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  • Virginia

    Significa che bisogna essere belligeranti con il mercato e gentili e altruisti con il proprio gruppo di lavoro?

  • Anonimo

    Diciamo che la tua potrebbe essere un’interpretazione…In generale credo che significhi questo: l’eccessiva generosità è spesso interpretata come debolezza, quindi viene preferito un atteggiamento più egoista, ma maggiormente dominante…Ovviamente da chi ci deve guidare

  • L Montani

    Mi dispiace ma le conclusioni sono errate.
    Non é che siano preferiti o meno preferiti, bensí in condizioni di competizione sono avvantaggiati i più aggressivi e con meno scrupoli.

    Non serviva un genio per arrivare ai questi risultati, basta vedere cosa succede quando vengano meno i vincoli, siano essi morali, come oggi, oppure legali.

    Quindi non sono preferiti ma sono essi che si impongono; mi domando peró se oggi, in pieno decadimento morale, non si stiano ribaltando le verità fondamentali: noto una sottile invidia degli stronzi e una approvazione del loro fare, forse quando saremo stanchi di pagare peril loro modo di fare ci si ravvederà.

  • L Montani

    Non ci sono due verità. O si fa il bene o si fa il male e quindi o si é corretti o non lo si é.

  • Anonimo

    La ricerca intendeva proprio capire su quale tipo di soggetto ricadesse la preferenza per il ruolo di leader del gruppo, poi si può essere più o meno d’accordo.
    Vero è che le persone più dominanti sono anche capaci di imporsi senza il consenso.
    Forse l’invidia degli “stronzi” deriva dal fatto che sembrano soffrire sempre molto meno; la mia esortazione ad essere più “forti” non è altro che una sollecitazione a non farsi mettere i piedi in testa.

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