Il tunnel del multitasking

Postato da Cristina Recenti il marzo 7, 2012

Immagine di Urs Steiner

Devo a un compagno di università la scoperta del tunnel della maionese, ho sempre avuto ben presente quello della nutella, da qualche anno sono uscita dal tunnel delle sigarette e da quello (molto più dannoso) della televisione, ma il tunnel del multitasking sembra davvero il più duro, per me, da debellare!!!

E non mi confortano neppure gli studi che sostengono che, in fondo, il multitasking manageriale è un fattore correlato positivamente con la redditività di impresa (vedi articolo di ottobre dell’Harvard Business Review) o gli entusiastici sostenitori del multitasking come sinonimo di libertà, collaborazione e creatività (vedi articolo di wired).

Sarà anche bello il multitasking, sarà anche produttivo, sarà anche divertente, sarà anche moderno…..ma è davvero un delirio!!!

Parlo, leggo, penso, scrivo, ascolto quasi contemporaneamente e con più mezzi, con più persone, in più luoghi.

Ma sono davvero io quella che lo fa, dal momento che, spesso, a fine giornata mi chiedo: dove sono stata? quali posizioni ha assunto il mio corpo? che tipo di respirazione ho avuto? ma soprattutto...io… c’ero?!?

E allora non mi rimane che affidarmi al prodotto del mio lavoro come prova della mia esistenza e se proprio è stata una giornata così così sono certa che almeno una qualche e-mail allontanerà le mie crisi d’identità..perlomeno quelle dell’identità digitale!!!

Categorie: Psicologia e lavoro
Tag:, , , ,
  • Alberto Ciglia

    un pericoloso effetto collaterale del “tunnel del multitasking”, da tenere prudentemente sotto controllo , è stato da tempo individuato dagli esperti nel così detto “effetto hovercraft” per l’analogia tra il noto veicolo di questo nome, capace di viaggiare su qualsiasi tipo di superfice, acqua compresa, sospeso du di un cuscino d’aria (senza neppure bagnarsi) ed un possibile comportamento indotto dal multitasking (ma non solo), con lo scivolamento su innumerevoli tipologie di problemi senza mai immergersi in nessuno di questi…..

  • Manuela81

    Direi che l’immagine dell’hovercraft è decisamente esplicativa!!! Effettivamente fare molte cose è un po’ come non farne nemmeno una, o farle tutte maluccio…

  • Diego Cagnoni

    come dicono gli ammerrighani: “Jack of all trades, master of none”.

    Mi chiedo fino a che punto è un valore o una caratteristica positiva riuscire a rispondere in modo efficace o quasi a richieste di varia natura, senza riuscire a (o averne la possibilità di) diventare realmente esperto di qualcosa (e di conseguenza professionalizzarsi in un’area specifica)?

  • Manuela81

    Personalmente credo sia decisamente meglio essere specializzati in qualcosa…tuttavia, se qualcuno riuscisse ad essere specializzato in multitaking… 🙂

  • @alberto Bella la tua immagine di un multitasking “scivoloso”….il mio è purtroppo molto meno “smooth”…ma forse sono, nonostante tutto, una dilettante!

    @diego Hai ragione: è bello puntare a diventare esperto di qualcosa..ed è anche bello pensare che sia un obiettivo mai completamente raggiungibile!!

    @manuela Secondo me basta che ti guardi intorno e specialisti di multitasking ne trovi a iosa!!! Ho letto il tuo “multitaking” come un lapsus…se così non fosse altre riflessioni potrebbero aprirsi!!!

Newsletter

Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere le nostre newsletter

Iscriviti per: Project Group 2014 Newsletter
Ho letto e accettato l'informativa sulla privacy*