Come scoprire la propria unicità

Postato da Manuela Crovato il gennaio 21, 2013

 

Immagine di Alessandrobl

Cosa ci rende unici? Dove si nasconde il nostro fascino? Scoop! Niente a che vedere con barba incolta o gambe mozzafiato..qui si parla di cervello, mente, stile di pensiero. Eh sì perché pare proprio che ciò che ci rende veramente unici, quindi speciali, oltre al DNA, sia lo stile di pensiero.

Il libro in questione è “Scopri quanto sei unico“. Pretenzioso? Assolutamente no. Sonia Regola si appoggia alle nuove scoperte medico-scientifiche sulla diversità cerebrale, per spiegarci come siamo e aiutarci a capire un po’ di più quali sono le nostre peculiarità, quelle che ci rendono tanto diversi dagli altri.

Se scopriamo che stile di pensiero possediamo, individuiamo ciò che amiamo e possiamo cominciare a rendere la nostra vita entusiasmante, compiendo proprio quelle “esperienze che che ci fanno brillare gli occhi”.

Razionale? Organizzato? Emozionale? Creativo? Ciascuno di noi è prevalentemente uno di questi “profili”, ma può possedere anche peculiarità degli altri, in misura diversa. In sostanza siamo portatori di una “nostra combinazione preferenziale cerebrale” ed è proprio questa a generare la nostra unicità.

Nel testo si ritrovano consigli pratici su come sviluppare il proprio potenziale o in che modo realizzare ciò che si desidera realmente, ma anche dritte per “rendere unico” il proprio lavoro, ottimizzando, per esempio, la relazione con il cliente.

A tale proposito l’autrice chiede di capire che stile di pensiero possiede il nostro cliente: in questo modo riusciremo a comunicare al meglio con lui e a ottenere il massimo dalla vendita del prodotto/servizio.

Se il cliente rientra nello stile razionale sarà opportuno impostare il lavoro in modalità quantitativa e numerica: bando alle ciance e abbondare di statistiche, risultati concreti, evidenze oggettive.

Se approccia, invece, uno stile organizzato sarà utile mostrarsi puntuali agli incontri e nelle scadenze dei lavori, e sarà bene impostare il lavoro in modo chiaro e ordinato.

Se emozionale, invece, dovrete cercare di instaurare una relazione umana positiva, di sincero interesse per il suo lavoro e la sua persona, di empatia, comprensione e sostegno.

Se invece appartenente alla categoria creativa…beh per fare breccia nel suo cuore dovrete cercare di mettere in risalto l’unicità del vostro servizio/prodotto, mostrarvi ben disposti al cambiamento e il più possibile propositivi rispetto a eventuali nuovi elementi.

Un libro pratico, ricco di esempi e semplice da seguire…sempre che vogliate scoprire quanto siete unici.

 

Categorie: Psicologia e lavoro
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