Investimenti 4.0: deducibilità fino al 250% – occasione da non perdere!

Postato da Project Group il marzo 16, 2017

Per favorire lo sviluppo e la crescita delle aziende in era 4.0, sono stati messi a disposizione fondi, deliberati incentivi ed agevolazioni fiscali. A tal proposito, abbiamo cercato informazioni ed approfondito l’argomento con il Dott. Alberto Bertolotti, dal 1995 Amministratore Delegato di IBS Consulting Srl, il quale ha, di buon grado, accettato di partecipare alla nostra intervista.

1) Superammortamento ed Iperammortamento – questi due termini vengono citati spesso, in epoca di Industria 4.0; ci può spiegare cosa rappresentano per la Quarta Rivoluzione Industriale, e cosa rappresentano per l’imprenditore?

Sostenere la quarta rivoluzione industriale, favorire ed accelerare la ripresa e la crescita economica del nostro Paese: ecco le motivazioni che hanno portato il nostro Governo a prorogare il superammortamento al 140% ed introdurre l’IPERAMMORTAMENTO al 250%. L’iperammortamento consentirà alle aziende di incrementare del 150% il costo di acquisizione (acquisto e/o leasing) di determinati beni strumentali funzionali alle innovazioni in chiave 4.0, ai fini del calcolo delle relative quote di ammortamento fiscalmente deducibili. Ciò significa che le spese inerenti al 4.0 saranno ammortizzabili negli anni per un importo pari al 250% del loro valore. Ad esempio: su bene agevolabile acquistato a 1.000 euro, potrà essere ammortizzato un importo di 2.500 euro. L’agevolazione opera esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi, traducendosi in un risparmio effettivo del 36% del costo. Aggiungendo il risparmio dell’imputazione a bilancio si ottiene uno sgravio fiscale complessivo del 60% del costo. Il superammortamento e l’iperammortamento, inoltre, non sono tecnicamente definibili come aiuti di stato, e possono quindi cumulare con qualsiasi altra agevolazione, così da rendere ancora più rapidi i tempi di recupero dell’investimento.

2) Quali sono le tipologie che rientrano a far parte della categoria di beni ammortizzabili?

La superagevolazione riguarderà beni materiali e non, propri della rivoluzione 4.0; con questo si intendono:

  • beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese (es. sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti, dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality, etc.);
  • beni immateriali (software, sistemi e /system integration, piattaforme e applicazioni).
    Fondamentale è anche il concetto dell’interconnessione fra i diversi sistemi gestionali e informativi dell’azienda. Per un maggiore dettaglio circa le tipologie di beni che godono dell’ammortamento, vi invitiamo a consultare l’ALLEGATO A e l’ALLEGATO B della legge di stabilità 2017.

Il tema dell’iperammortamento sta imperversando in ogni ambiente economico, ma è ragionevole attendere la circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate, perché non è detto che il bene, purché compreso negli allegati A e B, possa rientrare nell’iperammortamento. Nella peggiore delle ipotesi, in ogni caso, resta sempre accessibile il superammortamento al 140%.

3) Quali sono le condizioni tali per cui un’azienda può usufruire di questa agevolazione?

Gli imprenditori potranno acquistare il nuovo bene strumentale fino al 30 Giugno 2018, secondo queste 3 condizioni:

  • l’acconto dovrà essere superiore al 20%
  • l’acconto dovrà essere versato entro il mese di dicembre 2017
  • per investimenti superiori a 500.000 euro, l’accesso all’iperammortamento dovrà essere subordinato ad una perizia tecnica che certifichi le caratteristiche tecnologiche del bene.

4) Quali sono le altre agevolazioni in chiave 4.0 in via di attuazione?

Il Ministero dello Sviluppo Economico è intervenuto con un potenziamento della Nuova Sabatini, che cumula con superammortamento e iperammortamento, con un contributo in conto impianti maggiorato del 30% (calcolato su un tasso maggiorato del 3,575% annuo) per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali.

Anche Regione Lombardia non resta ferma: per progetti riferiti a industria 4.0, oltre a finanziamenti agevolati, darà un contributo a fondo perduto fino al 15% dell’importo dell’investimento stesso, con un bando in uscita il mese prossimo.

Vi ricordiamo che il piano nazionale Industria 4.0 è contenuto all’interno della Legge di Bilancio 2017. Il testo integrale ufficiale della Legge approvata definitivamente dal Senato il 7 dicembre è disponibile qui; se desiderate approfondire i dettagli del piano e/o del superammortamento Project Group in collaborazione con IBS Consulting Srl vi può supportare e consigliare. Non esitate a contattarci!

Categorie: Industria 4.0 Norme, Leggi e Bandi Project Group

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