Qualche buon motivo per smettere di leggere news

Postato da Manuela Crovato il novembre 30, 2012

Imma­gine di Spen­cer E Holtaway

Quanto è vero! Mi suc­cede ogni volta. Sfac­cia­ta­mente curiosa quale sono, cedo alle lusin­ghe di qual­siasi noti­zia cam­peggi sulle pagine del mio pc: post di Face­book, siti di gior­nale, pagine di posta…sono tutte stra­colme di news dai titoli accat­ti­vanti e dalle imma­gine più sedu­centi. Distrarsi è un attimo. A par­larne: “10 Rea­sons You Should Stop Chec­king the News”, che espone il tema della let­tura assi­dua e com­pul­siva delle news, online e non, nell’arco della nostra gior­nata lavorativa.

La tesi dell’autore: più si perde tempo a leg­gere le news, più cala la pro­dut­ti­vità. La nostra (la mia) ten­denza osses­siva deve tro­vare pace, per ben 10 motivi.

  1. First of all: le noti­zie non cam­biano poi così tanto nell’arco della gior­nata. A meno che non suc­ceda improv­vi­sa­mente qual­cosa di sen­sa­zio­nale, è suf­fi­ciente una let­tura gior­na­liera o una ogni due giorni.
  2. La mag­gior parte delle news non sono rile­vanti. A que­sto pro­po­sito l’autore pro­pone di uti­liz­zare un sistema RSS, in grado di fil­trare solo gli argo­menti che vi inte­res­sano realmente.
  3. Ahimè tante noti­zie sono anche sba­gliate, motivo per cui è bene rifarsi a poche fonti certe e non dare per scon­tata la loro veridicità.
  4. Stessa cosa dicasi per il sen­sa­zio­na­li­smo impe­rante, che tra­sforma indi­scre­zioni in dati certi e assodati.
  5. Altro punto non meno vero: la mag­gior parte sono noti­zie di gos­sip grezzo e inde­co­roso.
  6. Molte volte i titoli che leg­giamo non si rife­ri­scono a vere noti­zie; sono piut­to­sto que­stioni che gli autori pon­gono, ma delle quali non for­ni­scono alcuna argo­men­ta­zione appro­fon­dita o degna di nota.
  7. L’autore ci ricorda che Face­book non è un noti­zia­rio e che non è indi­spen­sa­bile acce­dervi costan­te­mente per sapere cosa stanno facendo i nostri contatti.
  8. Meglio dif­fi­dare di chi si defi­ni­sce esperto e che esperto non è.
  9. Altro punto: leg­gere in modo super­fi­ciale elen­chi di titoli, privi del giu­sto appro­fon­di­mento, è solo una per­dita di tempo che potre­sti impie­gare per pro­durre qual­cosa di utile.
  10. In ultimo, un pen­siero al nostro umore: le news amano soli­ta­mente le sto­rie tri­sti; leg­gerle con­ti­nua­mente potrebbe influen­zare il nostro stato d’animo, ren­den­doci malin­co­nici e poco attivi.

Ragioni con­di­vi­si­bili (anche se l’ultima mi lascia per­plessa)… ma ammet­te­telo! Una noti­zia letta per sba­glio non vi ha sal­vati da una con­ver­sa­zione imba­raz­zante, almeno una volta nella vostra vita?!

Categorie: Time management
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