L’ufficio green

Postato da Manuela Crovato il luglio 8, 2011

Immagine: Green Field, Meeting di Office Now

Se per le aziende essere verdi è anche una scelta di business, non si può dire la stessa cosa dei nostri uffici, per i quali fregiarsi dell’aggettivo green significa esclusivamente avere a cuore il benessere ambientale e attivarsi per i minori sprechi ed emissioni inquinanti possibili. A questo proposito ci vengono in soccorso esperti e associazioni, che dispensano consigli e regole, anche nel web. E’ il caso dell’Associazione GAP (Global Action Plan), una organizzazione inglese no profit, che ha elaborato un vero e proprio decalogo per il vero ufficio ecologico (The Wall Street Journal, 16 Maggio 2011).

Alcuni punti non contengono nulla di nuovo, anche se questo non vuol dire che siano già rispettati da tutti; qualche esempio? Stampare solo lo stretto necessario e, se possibile, utilizzare fronte e retro dei fogli; usare bicchieri di vetro personali e bandire quelli di carta/plastica. In pratica: ridurre gli sprechi, riutilizzare e riciclare tutto il possibile.

Inutile dirvi che pc, fotocopiatrici, luci, condizionatore, ascensore e macchinette del caffè sono fonte di abbondante spreco energetico. Che fare? Sarebbe buona abitudine spegnere il computer ogni qualvolta non viene utilizzato, programmare lo spegnimento automatico delle macchine del caffé o installare temporizzatori per luci di zone poco frequentate. Eco.blog raccomanda una disposizione intelligente delle scrivanie, in modo che si possa sfruttare il più possibile la luce del sole, e una pulitura assidua di vetri e lampadine.

Evitare di prendere l’ascensore è un ulteriore modo per risparmiare all’ambiente CO2 in eccesso; a tale proposito è interessante il suggerimento di istituire la settimana ecologica, ovvero 7 giorni in cui tutti i dipendenti di un ufficio/società si impegnano ad assumere pratiche più sostenibili.

E che fare degli scarti biologici dell’ufficio, come le bucce di pesca, pera e quant’altro? L’indicazione è quella di predisporre un secchio e creare un composto utilizzabile come concime per le piante.

Comprare green è un’altra soluzione: solo prodotti certificati e rispettosi dell’ambiente, come le bottiglie o le lattine biodegradabili.

Altre opzioni sono decisamente più difficili da attuare: i giardini sui tetti dei palazzi, per esempio, pare che facciano molto bene all’atmosfera, assorbendo elevate quantità di CO2 presente nell’aria. Tuttavia non è da tutti disporre di un terreno, tanto meno sulla cima di un palazzo.

Interessanti e divertenti i corsi di guida ecologica sotto forma di giochi simulatori, per promuovere una guida eco- friendly nei propri dipendenti.

A proposito di spostamenti…benissimo car o bike sharing! Ancora meglio se messi a disposizione e/o organizzati dall’azienda, ma di questo ne abbiamo già ampiamente parlato.

Dunque? Al bando la pigrizia e cominciamo da un punto, uno qualsiasi.

Categorie: Azienda ecologica
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