Lavorare con lo smartphone

Postato da Project Group il settembre 23, 2013

Immagine di Phil Campbell

I telefoni fissi esistono ancora, soprattutto negli uffici, anche se spesso la comunicazione, anche con i clienti, avviene attraverso telefoni cellulari, o meglio, smartphone e relative App (chi non utilizza whatsapp, per esempio?). La comunicazione non è più attaccata a un filo…

Storia e definizione dello strumento

Il telefono cellulare, comunemente chiamato cellulare o telefonino, è “un apparecchio radio mobile terminale ricetrasmittente”. Inventore Martin Cooper, direttore della Ricerca e sviluppo della Motorola, che fece la sua prima telefonata cellulare nel 1973. Tuttavia la diffusione avvenne solo 20 anni dopo: il boom in Italia solo negli anni 2000. “Nel 2007 il 50% della popolazione mondiale aveva un cellulare, all’inizio del 2009 la percentuale è salita al 61%”.(Fonte:wikipedia)

Oggi più che di cellulare si parla di smartphone e tablet, ovvero dispositivi che fondono le funzionalità del cellulare con quelle del PC.

Diffusione in azienda

E’ sufficiente guardarsi intorno per capire la portata odierna della diffusione di smartphone e tablet. A confermarlo anche recenti ricerche, tra cui quella svolta da Gartner nel 2012, che prevede che “entro il 2016 i due terzi della forza lavoro disporrà di un dispositivo mobile e che il 40% lo utilizzerà per lavoro”. I tablet, soprattutto, vengono riconosciuti come strumenti di lavoro molto utili, tanto che ci si aspetta un passaggio dai 13 milioni di unità attuali, ai 53 milioni entro il 2016.

E in Italia? interessante il dato diffuso dallo SMAU 2012: “Le stime per il 2012 sul mercato italiano parlano di oltre 32 milioni di Smartphone e 2,9 milioni di Tablet che cresceranno rispettivamente a quasi 50 milioni, 11 milioni e 12 milioni nel corso del 2015”.

Ad accrescere la diffusione degli smartphone in azienda è l’attuale trend del BYOD (bring your own device), ovvero la tendenza dei lavoratori di utilizzare i propri dispositivi, sia per uso personale, che professionale. Si pensi per esempio alla abitudine diffusa di leggere le e-mail di lavoro sul proprio cellulare…

Pro e contro

Pro

L’utilizzo di Smartphone e tablet in ambito lavorativo consente di:

-avere il lavoro “a portata di tasca”:

  • permette di lavorare anche in luoghi lontani dall’azienda (persino in spiaggia!)
  • aumenta la disponibilità ad essere rintracciati in orari extra ufficio

-poter informarsi in tempo reale su quanto accade nel mondo

-partecipare a riunioni “virtuali” (per iscritto, in viva voce o anche in video)

-condividere documenti, fotografie e persino video

-spendere poco: molte applicazioni di messaggistica o chiamata (come WhatsApp o Skype) richiedono semplicemente una connessione internet

Contro

-sono una perenne distrazione per chi è impegnato in una specifica attività

-rischio di essere sovraccaricati di comunicazione e informazioni

-la sensazione di non staccare mai dal lavoro

-dare troppo spazio al lavoro a discapito della sfera privata e famigliare

Cosa ne pensa PG

L’utilizzo di Smartphone e Tablet rende ancora più difficile, ma urgente, la necessità di trovare un giusto equilibrio tra vita personale e vita professionale; essere disponibili, informati, reattivi sono caratteristiche consentite dai nuovi strumenti tecnologici, che, se da un lato aumentano l’efficienza lavorativa, dall’altro possono essere fonte di stress e addirittura di situazioni di “burn out”.

E’ fondamentale che il singolo, ma anche l’azienda, conoscano potenzialità e limiti degli strumenti e ne pianifichino una strategia di utilizzo consapevole.

Project Group, a tale proposito, ha sviluppato una proposta formativa ad hoc: “Saper scegliere l’applicativo per guadagnare in efficienza“.

Categorie: 2.0 Comunicazione Project Group Psicologia e lavoro Smart Working Time management
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