Curare un orto al lavoro: i “Corporate Gardens”

Posted by Manuela Crovato on 8 luglio 2010

vege­ta­ble gar­den, detail

È tutta sta­tu­ni­tense la nuova ten­denza dei “Cor­po­rate Gar­dens”, o in ita­liano, gli “Orti della pausa pranzo”: appez­za­menti di ter­reno col­ti­va­bile messi a dispo­si­zione dalle grandi aziende per i pro­pri dipen­denti. Goo­gle e Yahoo sono state le prime ad attuare tale ini­zia­tiva (e già da qual­che anno), ma ora il feno­meno si è dav­vero esteso, coin­vol­gendo cen­ti­naia di cor­po­ra­tions, tra cui PepsiCo e Toyota.

Galeotta” sem­bra essere stata la crisi: al posto dell’irrealizzabile aumento di sti­pen­dio, l’azienda ha pen­sato di offrire ai dipen­denti la pos­si­bi­lità di col­ti­vare ortaggi fre­schi e con­su­marli, anche a casa propria.

I van­taggi? Oltre a quello stret­ta­mente eco­no­mico, sono da ricor­dare la pos­si­bi­lità di pas­sare la pausa pranzo all’aria aperta e di con­su­mare cibi sani

Mana­ger ed esperti di risorse umane, inol­tre, hanno rav­vi­sato in tale pra­tica un valido stru­mento per “avvi­ci­nare” i dipen­denti tra di loro; il lavoro nei campi, infatti, appia­ne­rebbe i con­sueti livelli gerar­chici e cree­rebbe con­di­zioni di con­vi­venza più armo­nica e gradevole.

L’iniziativa pare stia riscuo­tendo molto suc­cesso, anche se alcuni lavo­ra­tori hanno mostrato un calo di moti­va­zione e inte­resse per la nuova attività.

Un incon­ve­niente tra tutti? Spor­chi e mal vestiti si ren­dono neces­sari lavag­gio rapido e com­pleto, con cam­bio d’abito incluso…

Fonte: http://www.nytimes.com/2010/05/12/dining/12gardens.html

Share

Newsletter

Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere le nostre newsletter

Newsletter
Ho letto e accettato l'informativa sulla privacy*